Se la primavera è il momento della rinascita, non c’è gita fuori porta più rigenerante di quella che conduce alla Fondazione Magnani-Rocca, a Mamiano di Traversetolo (Parma). Conosciuta come la “Villa dei Capolavori”, questo luogo è un ecosistema perfetto dove l’arte dialoga con una natura lussureggiante, offrendo un’esperienza di slow tourism autentica e profonda.

La mostra: Il Simbolismo in Italia

Fino al 28 giugno 2026, la Villa ospita una mostra straordinaria: “Il Simbolismo in Italia. Origini e sviluppi di una nuova estetica”.
È un invito a rallentare.
Le oltre 140 opere esposte – tra cui capolavori di Sartorio, Segantini e Previati – non chiedono di essere “guardate”, ma di essere “ascoltate”.
Il Simbolismo è l’arte dell’invisibile, del sogno e del mistero: un percorso che si sposa perfettamente con la filosofia di chi cerca nel viaggio un momento di introspezione.
Più di 150 opere — dipinti, sculture, incisioni — rivelano al grande pubblico la stagione più visionaria dell’arte italiana tra Otto e Novecento: un capitolo che si sviluppò in dialogo serrato con una tendenza internazionale che muoveva da varie declinazioni del preraffaellismo e da una cultura francese e mitteleuropea che aveva in Gustave Moreau e Arnold Böcklin alcuni dei suoi principali riferimenti. Eppure la via italiana al Simbolismo seppe elaborare una propria fisionomia, riconoscibile nella convergenza tra istanze spirituali e la costante riflessione sul mito e sul paesaggio capace di tenere insieme tradizione e modernità.

La natura come organismo vivente, il mito come esperienza perturbante, la figura femminile come presenza ambivalente, il paesaggio come spazio dell’interiorità, il segno grafico come veicolo dell’invisibile: sono i nuclei tematici delle sette sezioni della mostra, concepite per restituire tutta la complessità e l’ampiezza dell’immaginario simbolista italiano.
Edgardo Sambo, Salomé, circa 1918, olio su tela, 124 x 68 cm
Il Simbolismo in Italia. Fino al 28 giugno 2026 alla Fondazione Magnani-Rocca, Mamiano di Traversetolo – Parma

La Collezione Permanente: un incontro tra epoche
Il biglietto della mostra (15 €) include l’accesso alla collezione permanente di Luigi Magnani, una delle raccolte private più prestigiose d’Europa. Passeggiare tra le sale significa incontrare Goya, Tiziano e Monet, per poi ritrovarsi faccia a faccia con le bottiglie metafisiche di Giorgio Morandi. Il fascino della villa sta proprio in questo: un ambiente domestico e raffinato che conserva intatto lo spirito di chi ha amato la bellezza sopra ogni cosa.
Sostenibilità e Natura: il Parco Romantico
Il vero “polmone verde” dell’esperienza è il Parco Romantico che circonda la villa. In questo periodo, la fioritura primaverile trasforma il giardino in una tavolozza di colori. Camminare lungo i viali, tra alberi monumentali e piante esotiche, è un esercizio di consapevolezza ambientale. Non stupitevi se incrocerete i famosi pavoni bianchi della Fondazione: sono i custodi silenziosi di questo angolo di paradiso, liberi di muoversi tra i visitatori.
Perché sceglierla come meta eco-turistica?
Visitare la Fondazione Magnani-Rocca in primavera significa sostenere un turismo che valorizza il territorio locale lontano dalle grandi folle metropolitane. È una meta raggiungibile facilmente in giornata, ideale per chi cerca una “fuga” che nutra l’anima senza impattare pesantemente sull’ambiente.
Il Simbolismo in Italia
Fondazione Magnani-Rocca, via Fondazione Magnani-Rocca 4, Mamiano di Traversetolo (Parma).
Dal 14 marzo al 28 giugno 2026. Orario: dal martedì al venerdì continuato 10-18 (la biglietteria chiude alle 17) – sabato, domenica e festivi continuato 10-19 (la biglietteria chiude alle 18). Lunedì chiuso.
Informazioni e prenotazioni gruppi:
tel. 0521 848327 / 848148 info@magnanirocca.it












