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Una mano agli studenti bolognesi che decidono di restare qui

Diecimila euro ai lavoratori al primo impiego: tremila a fondo perduto e settemila a tasso zero senza garanzie: ecco come funziona il bando della Camera di Commercio sostenuto dalle banche locali.

Diecimila euro, di cui tremila a fondo perduto e settemila di prestito a tasso zero, senza spese e senza garanzie, per i neolaureati al primo impiego. Una mano per pagare il primo anno di affitto, una spinta per prendere di petto il passaggio tra la vita da studente e quella da lavoratore, un progetto per convincere i talenti di domani a restare sul territorio che li ha formati. Sul tavolo un milione di euro messo a disposizione dalla Camera di Commercio di Bologna e un accordo con quattro banche del territorio – tre Bcc operative nella Città Metropolitana, tra le quali Emil Banca, e uno storico istituto imolese – che metteranno il resto della cifra, senza lucrarci, per offrire questa possibilità, al momento unica in Italia, ad oltre 330 neo-lavoratori usciti dall’Università o dagli ITS della Regione.

Requisiti e domande 

Il progetto, sottoscritto nei giorni scorsi a Palazzo della Mercanzia, è pensato per chi ha conseguito la laurea all’Alma Mater o il diploma negli ITS Academy dell’Emilia-Romagna da non più di sei mesi e ha trovato un contratto di lavoro – a tempo indeterminato o determinato di almeno dodici mesi – presso un’impresa bolognese tra il 1° marzo e il 16 ottobre 2026. Non sono richiesti requisiti legati al merito scolastico: conta solo l’aver davvero iniziato il proprio percorso professionale sul territorio.

Il sostegno si costruisce in due passaggi distinti. Il primo è la domanda da presentare alla Camera di Commercio tra il 15 settembre e il 16 ottobre 2026: chi rientra nei requisiti ottiene un contributo a fondo perduto di 3.000 euro in un’unica soluzione, erogato seguendo l’ordine cronologico di arrivo delle richieste e con una corsia preferenziale riservata alle candidate donne. Lo stanziamento complessivo dell’ente camerale supera il milione di euro, calcolato per arrivare a coprire i 333 beneficiari previsti dal progetto.

Ottenuto il primo contributo, si apre la seconda fase, quella più consistente: un prestito fino a 7.000 euro a tasso zero, messo a disposizione dalle banche aderenti al protocollo, cioè Banca di Bologna, Emil Banca, Bcc Felsinea e Banca di Imola. Nessuna spesa di istruttoria o di gestione, nessuna garanzia personale o reale richiesta. L’unico passaggio necessario è aprire un conto corrente con accredito dello stipendio presso uno degli istituti coinvolti. La richiesta di finanziamento potrà essere presentata fino al 30 giugno 2027 e il rimborso è distribuito su cinque anni, per non gravare sul delicato primo periodo di inserimento lavorativo.

Le reazioni

Per il presidente della Camera di Commercio di Bologna, Valerio Veronesi, l’iniziativa nasce da un’urgenza concreta: il problema della casa, dice, va affrontato su scala europea, ma nel frattempo bisogna iniziare a tracciare una linea. Le imprese del territorio, ricorda, faticano a trovare le competenze di cui hanno bisogno: sono oltre 26mila i posti di lavoro richiesti dalle 106mila aziende dell’area metropolitana bolognese, e mancare l’obiettivo avrebbe un impatto enorme sul sistema produttivo locale.

Soddisfazione arriva anche da Emil Banca, che ha aderito al progetto fin dalla prima ora. “Abbiamo scelto di esserci perché il futuro di Bologna passa dalla capacità di trattenere i suoi giovani migliori – spiega il presidente Gian Luca Galletti -. Una banca di credito cooperativo nasce per stare al fianco della propria comunità nei momenti che contano, e l’ingresso nel mondo del lavoro, con tutto ciò che comporta in termini di scelte abitative ed economiche, è certamente uno di questi. Mettere a disposizione un prestito senza garanzie e senza costi è il modo più concreto che abbiamo per dire ai ragazzi: restate, qui c’è spazio anche per voi”.

Le domande potranno essere inviate a partire dal 15 settembre, mentre il bando si chiuderà il 16 ottobre 2026. Un’iniziativa che, nelle parole dei suoi promotori, punta a fare da apripista a livello nazionale, unendo per la prima volta le risorse pubbliche della Camera di Commercio a quelle del sistema creditizio del territorio.

Il torneo di basket delle scuole superiori 

Aperto il bando per partecipare alla prima edizione del torneo cittadino di basket dedicato alle scuole superiori bolognesi, per l’anno scolastico 2026/2027. Saranno coinvolti otto istituti, oltre 400 studenti-atleti e una comunità di circa 5.000 ragazzi, impegnati anche come allenatori, fotografi, videomaker, giornalisti e social media manager. Prime fasi al CUSB, finali maschile e femminile al PalaDozza. Tra i partner Comune di Bologna, Virtus Pallacanestro Bologna, Polisportiva San Mamolo ed Emil Banca come Main Partner. Workshop a gennaio-febbraio 2027, torneo a marzo, Final Four ad aprile. Per info e iscrizioni: www.bolognaschoolcup.it

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