
Una girella da Morgan
Editore: Caissa Italia
Scritto e illustrato da Eva Jacobson
Traduzione di Annalisa Pontieri
Revisione editoriale di Elena Montemaggi
Età: 4+
24 pp. illustrate a colori
cm 20,5 x 27
copertina cartonata
Prezzo di copertina: 17,50 euro
In un mondo che ci chiede di correre sempre più veloce, il benessere passa spesso attraverso la riscoperta di spazi di lentezza, condivisione e gentilezza autentica. Anche la letteratura per l’infanzia può diventare un potente strumento di mindfulness e nutrimento emotivo, non solo per i più piccoli, ma anche per noi adulti. Un esempio perfetto è l’albo illustrato “Una girella da Morgan” di Eva Jacobson (edito da Caissa Italia).
Una storia di “Slow Living” e connessione umana
La trama ci porta nel caffè di Morgan, un cavallo che ama sfornare deliziose girelle alla cannella e suonare il pianoforte.
Il suo locale è un’oasi di pace, finché un giorno non viene letteralmente invaso da un gruppo di coniglietti iperattivi, rumorosi e decisamente caotici.
Quella che potrebbe sembrare l’introduzione a un conflitto diventa invece una meravigliosa lezione di accoglienza incondizionata. Morgan non si arrabbia, non respinge il caos; al contrario, apre le porte della sua sensibilità.

I pilastri del benessere presenti nel libro:
• L’arte dell’accoglienza (e dell’inclusione): il libro ci ricorda la bellezza del fare spazio all’altro, anche quando rompe i nostri schemi o la nostra routine.
• La musica come terapia: le note del pianoforte di Morgan diventano il linguaggio universale che calma le menti agitate (rappresentate dai coniglietti) e unisce i cuori.
• La gioia dei piccoli rituali: il profumo di una girella appena sfornata e il calore di una bevanda calda celebrano il valore del momento presente e dei piaceri sensoriali più semplici.
Perché lo consigliamo
Le illustrazioni dal tratto sognante e quasi surreale accompagnano una narrazione che tocca corde profonde in modo delicato e spiazzante. È un libro che consigliamo di leggere la sera, magari insieme ai propri figli o nipoti, per creare un momento di decompressione a fine giornata.
Ci insegna che il benessere non è isolamento, ma la capacità di trovare la propria armonia interiore anche in mezzo al rumore del mondo, offrendo un pezzo di dolcezza a chi incontriamo sul nostro cammino.












