Il 20 maggio si celebra la Giornata Mondiale delle Api, un appuntamento fondamentale per ricordarci quanto la salute di questi piccoli impollinatori sia strettamente legata alla nostra sopravvivenza.
Ma come spiegare questa interconnessione ai “custodi del futuro”, ovvero i nostri bambini?
Oggi recensiamo un libro che è una vera perla dell’editoria per l’infanzia: “Possiamo davvero aiutare il pianeta?”, edito da Usborne.
Non è solo un libro, è un piano d’azione
Scritto da Katie Daynes (con la consulenza scientifica di esperti di ecologia), questo volume non si limita a elencare i problemi ambientali, ma sceglie la via dell’empowerment. La narrazione parte da un incontro speciale: un gruppo di bambini riceve la visita di una famiglia di orsi polari, un orango, un banco di delfini e, naturalmente, uno sciame d’api.
Proprio le api diventano protagoniste di un messaggio cruciale: non sono solo “produttrici di miele”, ma il motore silenzioso della biodiversità e della nostra intera catena alimentare. Senza di loro, i nostri piatti sarebbero vuoti di colori e nutrienti.
“Possiamo davvero aiutare il pianeta?” è una lettura necessaria, un ponte tra la curiosità dei bambini e la necessità di proteggere la Terra. 🐝🌻In vista del 20 maggio, regalare o leggere questo libro significa seminare consapevolezza. Perché, come dicono le api tra le pagine di questo libro, il pianeta ha bisogno di noi, e insieme possiamo farcela.

Perché leggerlo per la Giornata Mondiale delle Api?
Il libro eccelle nel trasformare la preoccupazione in azione. In occasione del 20 maggio, leggerlo insieme ai più piccoli permette di:
- Capire la Biodiversità: Spiega in modo semplice come ogni creatura, per quanto piccola, abbia un ruolo insostituibile.
- Soluzioni Creative: Il libro sprona i bambini a fare brainstorming e a ideare un “piano geniale” per aiutare gli impollinatori.
- Ottimismo Attivo: Invece di generare eco-ansia, infonde coraggio, mostrando che ogni piccolo gesto quotidiano conta.
Cosa possiamo fare noi (ispirandoci al libro)?
Insieme alla lettura, possiamo celebrare questa giornata con azioni concrete suggerite dal testo:
- Creare una “stazione di sosta”: Piantare fiori amici delle api (come lavanda o rosmarino) sul balcone o in giardino.
- Costruire un rifugio: Un piccolo “hotel per insetti” per dare riparo alle api solitarie.
- Scegliere bio: Spiegare ai bambini l’importanza di sostenere un’agricoltura che non usa pesticidi dannosi.
Qualche altro consiglio per aiutare le nostre amiche api
Secondo L’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale): “più del 40% delle specie di invertebrati, in particolare api e farfalle, che garantiscono l’impollinazione, rischiano di scomparire; in particolare in Europa il 9,2% delle specie di api europee sono attualmente minacciate di estinzione (IUCN, 2015).
Senza le api molte specie di piante si estinguerebbero e gli attuali livelli di produttività potrebbero essere mantenuti solamente ad altissimi costi attraverso l’impollinazione artificiale.
Le api domestiche e selvatiche sono responsabili di circa il 70% dell’impollinazione di tutte le specie vegetali viventi sul pianeta e garantiscono circa il 35% della produzione globale di cibo.”
Negli ultimi 50 anni la produzione agricola ha avuto un incremento di circa il 30% grazie al contributo diretto degli insetti impollinatori.
Gli impollinatori svolgono in natura un ruolo vitale come servizio di regolazione dell’ecosistema.
La protezione degli insetti impollinatori, in particolare di api e farfalle è quindi fondamentale!

Cosa possiamo fare noi per salvare le api?
1) Piantare fiori che piacciono alle api. Sul balcone, in giardino, ovunque ti sia possibile! Ok, ma quali sono i fiori che le api amano di più? Tra le piante primaverili, di certo l’erba cipollina, il rosmarino, il tarassaco, la salvia e il trifoglio. Tra le piante estive, invece, amano la lavanda, l’echinacea, l’achillea, il girasole, la calendula, la malva e il tagete. In autunno vanno molto bene il topinambur e il crisantemo.

Ci sono anche alberi particolarmente apprezzati dalle api, per l’abbondanza di produzione di nettare dei loro fiori. Tra i più famosi, ci sono il tiglio, la robinia, l’acero, il salice, l’eucalipto e il carrubo, ma anche il ciliegio, il mandorlo, il pesco, l’albicocco, il melo, il pero, il castagno e gli agrumi.
2) Non utilizzare prodotti chimici nel giardino e sulle tue piante! Preferisci prodotti naturali, che non danneggiano né te né l’ambiente.
3) Dai da mangiare alle api in difficoltà. In alcuni periodi dell’anno le api hanno più difficoltà a trovare nutrimento. Per aiutarle a trovare le forze per tornare nell’alveare puoi supportarle con qualche goccia di sciroppo, preparato con acqua e zucchero. Questo darà loro le forze necessarie per il volo di ritorno a casa!
4) Dai da bere alle api assetate. Disponi delle bacinelle poco profonde con al loro interno dei sassi, cambiando spesso l’acqua. Le api potranno così posarsi vicino all’acqua per raccoglierla con facilità. L’acqua è importantissima sia per la termoregolazione dell’alveare sia per l’allevamento della covata.
5) Acquista cibo locale, biologico e di stagione. Questo è sinonimo di rispetto per l’ambiente e per le api!
6) Costruire un albergo per gli insetti impollinatori, da mettere in giardino per dare loro riparo. Una casetta dove loro potranno deporre le uova (non sarà adibita al miele) , ma può essere utile per favorire l’impollinazione di piante e fiori.
7) Lascia crescere alcune zone del giardino, senza tagliare l’erba. Le piante selvatiche e spontanee sono davvero importanti per le api e il loro sostentamento.

Per saperne di più sulla Giornata Mondiale delle Api: www.worldbeeday.org












