Scegliere in tempo o subire il clima. L’illusione dell’adattamento nell’era dei Data Center “Bisogna saper scegliere in tempo, non arrivarci per contrarietà”. Questo splendido verso di Francesco Guccini, estratto da una sua celebre canzone, risuona oggi più che mai come un monito alla coscienza collettiva. Quando si parla di cambiamento
Crisi Climatica
La natura ci presenta il conto del nostro cinismo e disinteresse per essa. Non esiste benessere per l’umanità senza rispettare l’ambiente. Le soluzioni esistono e possiamo consumare meno e meglio! Non sprecare, non inquinare, usare energie alternative, abbassare le nostre esigenze con consumi più sobri, consumare prodotti di stagione, provenienti
Perché proteggere il clima è la più grande eredità che possiamo lasciare a figli e nipoti. C’è una realtà inaspettata che si sta riflettendo sul dibattito pubblico globale, Italia compresa. Oggi, il principale indicatore del consenso sul cambiamento climatico non dipende dalla conoscenza scientifica o dall’intelligenza delle persone. Dipende, purtroppo,
Quale potenziale ha l’idrogeno di rivoluzionare l’industria energetica globale e contribuire a risolvere la crisi climatica? Potenzialmente, l’idrogeno, è una fonte di energia pulita inesauribile. Non solo è una materia prima onnipresente, che comprende circa il 90% dell’universo, ma l’idrogeno gassoso può anche essere usato come combustibile, per alimentare automobili, riscaldare case e come fonte
Riesaminare il concetto di crescita infinita e ricostituire gli ecosistemi. Ecco la strada per ridare una speranza di futuro alle giovani generazioni. Il rapido cambiamento climatico, dovuto all’insaziabile fame di crescita economica (per pochi a scapito di moltissimi) e al positivismo a dir poco ottocentesco di molti dirigenti, ha portato
Il desiderio di pace, solidarietà e condivisione, come antidoto alla paura. Ancora non eravamo fuori dalla paura distribuita a piene mani, durante la pandemia, che arriva questa guerra assurda e pervade, con gli orrori che porta con sé, tutti i nostri pensieri, lasciandoci annichiliti, fragili e impotenti. Ancora una volta,
Tutti siamo chini, con la testa e l’anima dentro la realtà del nostro smartphone. Chiusi nella bolla, ciascuno cerca la propria via d’uscita. Il web può avere la forza di un potente sedativo, o generare profondi stati di ansia. Chi naviga, non protesta e se lo fa, confina la propria
Verso una vita più sostenibile, oltre l’odio degli uomini e l’egoismo dei popoli. La guerra in Europa che viviamo da più di un anno, ha conseguenze tragiche, dirette e devastanti sulla vita di milioni di persone e conseguenze meno visibili, ma comunque gravi, sull’intero Pianeta e su chi lo abita.











