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24 Giugno 2024

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Il biologico ci sta a cuore

prodotti biologici

Ciò che mangiamo ha un effetto su di noi, ma anche le nostre scelte alimentari hanno un effetto sull’ambiente. L’attuale modello agricolo industriale è altamente produttivo, ma determina importanti conseguenze per la nostra salute e per l’ambiente.

Ortaggi e allevamenti sottoposti a metodi intensivi prevedono l’uso di molte sostanze, tra cui pesticidi, concimi, fitoregolatori, fertilizzanti chimici di sintesi e antibiotici, spesso impiegati per uso puramente preventivo. Queste sostanze possono permanere negli alimenti che ingeriamo con importanti effetti per la nostra salute e soprattutto i bambini e le mamme in attesa sono tra i soggetti più esposti ai rischi di un’alimentazione basata su prodotti derivati dall’agricoltura intensiva.

Prove conclusive evidenziano danni per la salute umana provocati dall’assunzione di sostanze ormonate (malformazioni), metalli pesanti (alterazioni nello sviluppo) e batteri con resistenza agli antibiotici.

Vi sono poi importanti conseguenze anche sull’ambiente determinate dagli elevati livelli produttivi dell’agricoltura intensiva.

Ad essa sono associati alti consumi energetici e una correlata produzione di emissioni inquinanti.

L’impiego di fertilizzanti azotati e la scarsa rotazione delle colture hanno portato a un drastico calo dei terreni fertili, tanto che il 33% di essi è andato perso negli ultimi 40 anni. Ciò ha determinato che l’agricoltura intensiva sia la principale responsabile della deforestazione e del consumo di suolo. Continuare a produrre in modo intensivo non è quindi sostenibile, occorre una transizione verso un nuovo modello per l’agricoltura, che aiuti a non distruggere la terra, protegga le nostre risorse e tuteli la nostra salute.

L’agricoltura biologica propone un modello sostenibile nel rispetto delle varietà delle specie e dell’equilibrio degli ecosistemi.

Essa si basa sul concetto di prevenzione, con l’obiettivo di rispettare l’ambiente, gli equilibri naturali e la salute sia degli agricoltori che dei consumatori. Una coltivazione biologica deve rispettare regolamenti europei e normative nazionali con importanti restrizioni sull’impiego di sostanze chimiche di sintesi e con un ciclo produttivo totalmente libero da OGM.

Scegliere il biologico va a vantaggio della salvaguardia dell’ambiente e della salute.

I prodotti biologici sono riconoscibili da un logo con una foglia stilizzata che contiene le stelle della bandiera europea(euro-leaf). Sull’etichetta dei prodotti vi sono anche appositi codici e numeri che identificano la provenienza, il tipo di metodo di produzione, l’azienda e l’organismo di controllo. La certificazione biologica è infatti soggetta a controlli da parte di enti certificatori, autorizzati dal Ministero dell’Agricoltura e controllati dalla Regione.

Quando facciamo acquisti, l’etichetta del biologico ci informa sugli ingredienti, la loro provenienza e sui metodi produttivi. Grazie ai prodotti biologici, ma anche locali, freschi e di stagione è possibile fare la differenza verso un mondo più sostenibile!

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