Il benessere tutt’intorno a te! Magazine e Newsletter

 

Viaggio a San Sperate, dove le pietre cantano

Nel Giardino Sonoro di Pinuccio Sciola, un viaggio controcorrente per riscoprire il contatto con la materia e salvarci dal naufragio digitale.

fotografia di Ettore Cavalli

Nel settembre 2022, mentre si spegnevano gli ultimi lampi della tempesta planetaria del Covid, approdai per la prima volta con mia moglie Maddalena a San Sperate, un paese di argilla e sole a pochi chilometri da Cagliari. Mi avevano accennato a un “Giardino sonoro”, ma prima di trovarlo ho dovuto camminare dentro un labirinto di strade accese da murales e vecchie case di terra cruda. In quel fango antico, nel 1942, era nato Pinuccio Sciola: l’uomo che ha capito che la pietra non è muta, l’artigiano visionario che ha restituito la voce allo scheletro del mondo. Oggi ritorno in questo luogo magico, dove il basalto canta e dove l’anima del maestro respira ancora, tra i fichi d’india e la roccia.

Sciola ripeteva spesso di essersi laureato all’«Università della Natura». Aveva studiato a Salisburgo con Oskar Kokoschka, e a Città del Messico con David Alfaro Siqueiros, eppure il suo vero e definitivo apprendistato lo aveva fatto studiando la materia della sua amata isola. “La Sardegna – diceva – è una delle primissime terre emerse, una scultura ciclopica scagliata nel cuore del Mediterraneo.” Noi moderni, figli del cemento, crediamo che la pietra sia inerte, refrattaria e disanimata, identica a quel Carso pietrificato che ferì Giuseppe Ungaretti in trincea. Sciola ha speso la vita, regalando al mondo un’altra verità: la materia vive!

fotografia di Ettore Cavalli

Nel 1968, mentre il mondo era in rivolta, lui tornò a casa e imbiancò a calce i muri di fango del paese per offrirli come tele agli artisti del mondo, inventando il miracolo di San Sperate paese-museo. Ma il suo capolavoro resta il Giardino Sonoro (www.psmuseum.it). Qui incideva il basalto con fitti tagli geometrici. Sotto quelle ferite, la pietra cedeva a Pinuccio come un’amante appassionata: si faceva elastica, fletteva, vibrava, e dalla vibrazione sgorgava un canto primordiale. Proprio come tra amanti, il segreto sta nelle carezze. Chi colpisce la pietra sente solo il sordo rumore del sopruso; chi invece impara ad accarezzarla con la fantasia e con le mani, ne risveglia la voce segreta.

> Ti potrebbe interessare anche: Vuoi partire per il Cammino di Santiago? Ecco qualche dritta!

Mentre corriamo ipnotizzati e sordi verso la smaterializzazione delle nostre vite, prigionieri di uno schermo e orfani di relazioni vere, questo giardino compie un atto rivoluzionario. Ci costringe a rimettere le mani nella materia, a riscoprire la gioia carnale del contatto, del peso, dell’ascolto fisico.

È questa l’unica strada rimasta per salvare la nostra umanità dal naufragio digitale.

Sciola giurava di scorgere nel ventre dei basalti i frammenti di stelle incastonati al momento del Big Bang. Aveva ragione: dentro il sasso non abita il buio, ma la luce primordiale dell’Universo.

Sciola giurava di scorgere nel ventre dei basalti i frammenti di stelle incastonati al momento del Big Bang. Aveva ragione: dentro il sasso non abita il buio, ma la luce primordiale dell’Universo.

Sciola giurava di scorgere nel ventre dei basalti i frammenti di stelle incastonati al momento del Big Bang. Aveva ragione: dentro il sasso non abita il buio, ma la luce primordiale dell’Universo.

Sciola giurava di scorgere nel ventre dei basalti i frammenti di stelle incastonati al momento del Big Bang. Aveva ragione: dentro il sasso non abita il buio, ma la luce primordiale dell’Universo.

fotografia di Ettore Cavalli

Pinuccio Sciola è disceso nel cuore della roccia per liberarne la voce e donarla a chiunque abbia ancora il coraggio di ascoltare.

Il mio è un invito al viaggio: venite a San Sperate, varcate la soglia del Giardino Sonoro, accarezzate, guidati da Maria, la figlia di Pinuccio che ancora lo abita, quelle arpe di pietra. Vi sentirete, finalmente, parte viva e pulsante di questa terra meravigliosa.

Next Post

Vuoi partire per il Cammino di Santiago? Ecco qualche dritta!

Lun Lug 6 , 2026
Se il Cammino ti chiama, parti e vai! Non aspettare di organizzarti chissà con chi e chissà con quale allenamento. Il Cammino verso Santiago è un’esperienza immersiva davvero bella da fare, ti può insegnare tanto e dare ancora di più! Ho percorso per 3 volte vari Cammini verso Santiago e,
Cammino di Santiago di Compostela

Ti può interessare anche...

seers cmp badge