Nel caotico flusso della nostra quotidianità, spesso dimentichiamo che la sostenibilità non è solo una lista di buone pratiche ecologiche da spuntare, ma una profonda attitudine mentale ed emotiva.
È empatia nei confronti del vivente. Ma come si coltiva questa empatia? La risposta, come sempre, risiede nella meraviglia e nella semplicità, le stesse che troviamo in un albo illustrato straordinario che ho letto di recente: “Io sono un albero”, scritto e illustrato da Paweł Mildner, pubblicato da Nomos Edizioni.
La trama: la voce poetica della natura
La forza di questo albo risiede nella scelta narrativa: è l’albero stesso a parlare, rivolgendosi in prima persona al lettore. Non c’è un narratore esterno che spiega la botanica; c’è un essere vivente che si presenta, fiero e generoso.
“Sono un albero. Offro cibo ad alcuni e riparo ad altri. Puoi trasformarmi in carta o tavole. Sono rimasto fermo nello stesso posto per molti anni, osservando il mondo intorno a me cambiare.”
Attraverso frasi brevi, puntuali e di grande impatto visivo (esaltate da meravigliose illustrazioni a colori realizzate a gouache e pastelli), l’albero condivide la sua quotidianità: le sue ottocentomila foglie, il ciclo delle stagioni, il suo essere una vera e propria “casa” per gli animali del bosco. E infine, accetta con serenità la sua stessa finitudine: “Io, come tutti gli altri, alla fine scomparirò”.
Una transizione naturale e priva di paura, che inserisce la vita nel grande ciclo eterno della terra.
Come utilizzarlo a casa o a scuola: spunti pratici
Questo volume è il perfetto punto di partenza per attività all’aria aperta che uniscono ecologia e benessere emotivo:
- La passeggiata consapevole: dopo la lettura, andate in un parco o in un bosco. Chiedete ai bambini di scegliere un albero, osservarlo da vicino e, come suggerisce il libro, dargli un abbraccio avvertendone la corteccia e la stabilità.
- Il diario delle stagioni: scegliete l’albero sotto casa e fotografatelo o disegnatelo una volta al mese per osservare, proprio come nell’albo, “il mondo che cambia intorno a lui”.
- Laboratori creativi: disegnare alberi non con tratti perfetti, ma usando macchie di colore materiche (ispirandosi allo stile gouache di Mildner), per liberare l’espressività e connettersi con la materia.
Perché fa bene alla mente e al cuore
Parliamo spesso di Green Mindfulness e dell’importanza del contatto con la natura per ridurre lo stress e ritrovare il centro. “Io sono un albero” fa esattamente questo attraverso la pagina stampata.
L’albero accoglie tutto e tutti senza giudizio, osserva il tempo che passa rimanendo radicato. Leggere questa storia ai propri figli (o a se stessi) è un esercizio di rallentamento. Ci invita a fermarci, a respirare, a visualizzare le nostre radici e le nostre fronde.
E poi c’è quell’invito finale, così potente nella sua semplicità: “Puoi abbracciarmi se vuoi”. È un richiamo esplicito alla silvoterapia (o shinrin-yoku, l’immersione nei boschi), una pratica scientificamente riconosciuta per i suoi benefici sul sistema immunitario e sul benessere psicofisico.
Non si distrugge ciò che si ama e di cui si comprende il valore vitale.
Mostrando quanto un albero sia generoso (ci dà ombra, cibo, ossigeno, legno, ma anche bellezza), stimola nei bambini (e risveglia negli adulti) un senso spontaneo di gratitudine e rispetto.

“Io sono un albero” è un manifesto di ecologia gentile. Un libro cartonato, curatissimo e tattile, perfetto da regalare e da custodire nella libreria di casa. Ci ricorda che la terra non è qualcosa “all’esterno” da proteggere per dovere, ma una grande famiglia di cui facciamo parte.
Se cercate un modo per seminare consapevolezza, amore per il pianeta e pace interiore nei vostri bambini, correte in libreria.














