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17 Aprile 2024

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E se potessimo fregarcene dell’aumento dei prezzi e vivere felici?

C’è una bella differenza tra tirare a campare con uno stipendio e vivere felici. Intanto ecco alcuni consigli di cose da fare per migliorare subito la tua vita.

Vivere felici - Bio&Sostenibile

Alcuni di noi sono ancora convinti che per vivere felici sia necessario essere ricchi, avere un lavoro di alto livello, magari con uno stipendio da capogiro. Oppure sognano ad occhi aperti di guidare un’auto favolosa o di concedersi eleganti cene in posti da favola. Dopotutto, più soldi guadagni, più sei ricco, più sei felice… o no?

Io credo di no. Credo che questo sia stato e (purtroppo) ancora sia, uno dei falsi miti che ci viene spacciato come una droga tossica, da chi detiene il potere di questo sistema politico-economico-sociale, basato sulla crescita infinita, la guerra, lo spreco e lo sfruttamento di uomini, territori e risorse.

Allora se le cose non stanno esattamente come ce le raccontano, cosa possiamo fare da subito per svincolarci dalla strette e soffocanti spire di questo sistema?

Certo, un lavoro ben retribuito e possibilmente che ci piaccia è importante, ma altrettanto importanti sono le abitudini quotidiane che adottiamo, per gestire le nostre risorse finanziarie. Come e dove spendiamo i nostri soldi? Riusciamo a risparmiare? Investiamo su noi stessi, sulle nostre passioni e sul nostro futuro? Siamo connessi alla nostra comunità? Abbiamo una positiva influenza su coloro che ci circondano?

Ci sono molti modi e abitudini positive da adottare, per marcare la differenza tra essere agganciati da questo sistema dello spreco e della crisi infinita che si traduce nella lotta per arrivare a fine mese, e cominciare ad essere indipendenti.

E se potessimo fregarcene dell'aumento dei prezzi e delle speculazioni e vivere felici?

Ecco 6 modi per diminuire le spese, migliorando di molto la qualità della nostra vita.

1. Diversificare le fonti di reddito

Diventare finanziariamente indipendenti con un solo reddito, è sempre più difficile. Ancora più frustrante, se questo reddito viene da un lavoro-pagnotta, che fai solo per lo stipendio a fine mese. Se poi perdessi il lavoro, dovrai affannarti per trovarne un altro, magari anche peggio, e intanto dovrai attingere ai tuoi risparmi per rimanere a galla o, peggio ancora, indebitarti per pagare rate e bollette. Allora la prima strategia da adottare è quella di assicurarti più fonti di reddito, in modo da avere sempre un reddito, anche durante i periodi di magra. Esempi?
Monetizza una tua passione. Potresti insegnare yoga, occuparti di piante e animali dei tuoi vicini in loro assenza, o magari gestendo siti web o i social per qualche amico. Le idee sono potenzialmente infinite e al reddito di una seconda attività, puoi associare quelli derivanti anche dai tuoi investimenti o dal migliore utilizzo dei tuoi beni. Come, ad esempio, una proprietà o una stanza da offrire in affitto o investendo su un impianto solare che ti farà risparmiare e ti darà un ritorno economico per molti anni a venire.

2. Verifica le tue spese e impara a vivere con meno

Spendere meno di ciò che guadagni è la chiave per creare e mantenere ricchezza, oltre che per evitare i debiti. Scontato, ma tutt’altro che banale. Se no, non esisterebbero milioni di persone indebitate e sofferenti per i loro guai con banche e finanziarie di vario tipo. Allora, prima di tutto, verifica le tue spese e fai una lista di tutto ciò che spendi in un mese.
Secondo passo: chiediti a che cosa potresti rinunciare senza che questo comprometta la qualità della tua vita. Sii sincera/o!
Ad esempio se smetti di fumare, avrai solo benefici! Se usi pagamenti elettronici, ricorda che la comodità la paghi in spese e costi di transazione e in perdita di consapevolezza di quanto spendi. Con un bip o una strisciata, entrano nel tuo portafoglio e nella tua privacy e dopo, non c’è più nulla che tu possa fare!

3. Non sprecare!

Da diversi anni, l’attenzione al tema degli sprechi, è ritornata a essere presente, almeno tra le persone attente e consapevoli. Purtroppo la verità è che siamo in pochi ad avere questa sensibilità! Si spreca tantissimo in tutti i settori dell’attività umana, dal cibo all’energia. Il principio base di questa nostra società, è quello che più consumi, più sei felice. Se poi consumare di più vuol dire sprecare e intasare con rifiuti le discariche, inquinare corsi d’acqua e mari con le microplastiche, ammorbare l’aria con i fumi dei gas di scarico, intossicarci con medicinali e vaccini per curare le patologie indotte da questa civiltà, poco importa. L’essenziale è che aumenti il PIL!

Allora inizia a non sprecare, partendo da casa tua.
2 facili consigli da applicare subito.
Recupera l’acqua della doccia, per lo sciacquone del tuo bagno e quella piovana, per annaffiare le tue piante.

Acquista meno cibo, di qualità migliore! Dando valore a ciò che mangi, sprecherai meno. Compra biologico, a km zero e aderisci a un G.A.S. (gruppo d’acquisto solidale), sosterrai un’economia sana e magari ti farai anche degli amici in più.

4. Autoprodurre. Da consumatore inconsapevole a autoproduttore rivoluzionario!

Quello dell’auto-produzione è un tema mai abbastanza affrontato. Abbiamo, chi più e chi meno, disimparato a fare tutto. Tutto si compra e poi si butta! E ora, nell’epoca di amazon e dei suoi simili, te lo recapitano a casa in poche ore. Così non sappiamo più preparaci il pane, magari scegliendo farine e pasta madre per mangiare salutare. Non sappiamo cambiare una zip a un giubbotto, tanto quello su temu, costa come un caffè al bar. Non sappiamo farci una pizza in casa, tanto un rider sotto-pagato ce la recapiterà a domicilio in mezz’ora. Non sappiamo neanche coltivarci pomodori e basilico nel giardino di casa, tanto al discount, quelli olandesi, coltivati in serra e che non sanno di niente, costano pochissimo. Sembra strano, ma se ci pensi, è anche una questione di identità. Ti chiamano consumatore e con questo termine, ti affibbiano un’identità ben precisa di uno che, senza porsi tanti quesiti, deve spendere e consumare.

5 Riciclare e scambiare beni, competenze e sorrisi

Ormai da diversi anni, tra le attività di volontariato che facciamo, la Festa del Dono e del Baratto, occupa un posto prioritario (la prossima sarà DOMENICA 21 APRILE 2024 a Castel San Pietro Terme – BO – chiedici info a: info@vivosostenibile.it). Fin dalla prima edizione, siamo stati sommersi di vestiti, giocattoli, casalinghi e oggetti di vario tipo che, insieme a migliaia di sorrisi, le persone si scambiano a ogni Festa. Le isole ecologiche e le discariche sono strapiene di oggetti ancora in buono stato, che vengono spesso buttati, per far posto in armadi e garage, a oggetti nuovi che, dopo qualche tempo, faranno la medesima triste fine. Allora il consiglio da applicare subito, che farà bene al tuo portafoglio e al tuo umore, è duplice. Guarda ciò che hai, prima di comprare qualcosa. Spesso acquistiamo beni e prodotti che abbiamo già in casa, solo perchè non ne abbiamo più memoria. Poi fai rete con amici e conoscenti. Molti oggetti giacciono nei cassetti delle case, perchè nel frattempo sono cambiate le necessità. Dai vestiti ai giochi per i bambini che sono cresciuti, agli attrezzi ginnici, acquistati e usati una sola volta. Fai un elenco di ciò che hai e non ti serve più e un altro di ciò di cui hai necessità e poi condividilo con amici, vicini e conoscenti. Risparmio, sorrisi, chiacchiere e socialità, sono assicurati! Fallo anche con le tue capacità e disponibilità di tempo e senza pensarci troppo, avrai realizzata anche una piccola Banca delle ore e delle competenze.

6 Risparmiare e donare

Se hai letto tutto quanto scritto sopra, ti sarai accorta/o che di spazi per risparmiare soldi e spendere sorrisi ce ne sono tanti! E ora che ti riscopri più ricca/o, con qualche soldo e molti amici in più, ti voglio dare anche un consiglio finanziario a lungo termine. Con il denaro che risparmi, o almeno con una parte di esso, investi sul tuo futuro. Ad esempio rivolgendoti a una banca o a un fondo etico e sottoscrivendo un PAC (piano di accumulo), con piccoli versamenti regolari, ad esempio il 10% della tua disponibilità mensile. Il capitale che accumulerai negli anni, ti sarà enormemente utile quando non sarai più giovane o, per i casi della vita, avrai qualche necessità imprevista. Oltre al piano di investimento, puoi risparmiare di più e donare per una causa che ti sta a cuore. O magari tutte e tre le cose insieme.

Le strategie per scendere dalla ruota del criceto, aprire la gabbietta che ci hanno costruito intorno e uscire godendo della vita che vogliamo, sono molte.

Ma tutte passano dall’essere disposti ad assumersi la responsabilità delle conseguenze di scelte che molti altri potrebbero considerare scomode e troppo difficili. Infatti le gabbiette sono piene di criceti che corrono nelle loro ruote come pazzi, a testa bassa, e senza chiedersi il perché!

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