Il benessere tutt’intorno a te! Magazine e Newsletter

 

Il ruolo strategico dei vini biologici e biodinamici come risposta alle nuove sfide del settore 

In uno scenario complesso come quello attuale, il biologico e il biodinamico continuano a rappresentare una visione strategica per il futuro della vitivinicoltura italiana. Un modello in grado di tutelare i territori, favorire il turismo enologico e valorizzare le piccole e medie aziende che costituiscono un motore essenziale per la rigenerazione delle aree rurali e interne, dove contribuiscono a costruire economie locali e reti sociali vitali.

Nell’ambito della 58ª edizione di Vinitaly, in corso a Verona Fiera fino al 15 aprile, FederBio rilancia strategie e opportunità per lo sviluppo del vino biologico e biodinamico.

La vitivinicoltura biologica rappresenta una delle espressioni più avanzate della transizione agroecologica, grazie alla sua capacità di tutelare la biodiversità, la fertilità del suolo e gli ecosistemi, coniugando qualità, sostenibilità e valorizzazione dell’identità territoriale.

Vinitaly 2026

In uno scenario sfidante per il comparto, il vino biologico si distingue come area dinamica, sostenuta dall’attenzione crescente alla sostenibilità e da una maggiore resilienza alle sfide climatiche.

Secondo i dati di Wine Monitor, l’osservatorio Nomisma su rilevazioni Nielsen che analizza l’andamento del settore, nel 2025 dopo una fase iniziale di flessione le vendite in Italia delle etichette biologiche sono tornate a crescere. 

A Vinitaly 2026, FederBio rinnova quindi il proprio impegno a sostegno di un modello vitivinicolo capace di generare valore economico, ambientale e sociale, promuovendo etichette che sono espressione di un’agricoltura attenta al futuro dei territori e sempre più attrattiva anche per le nuove generazioni.

“Il biologico è una scelta strategica per il futuro del comparto vitivinicolo italiano – sottolinea Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio – L’unione tra la denominazione di origine e una produzione sostenibile certificata, come quella biologica, costituisce un punto di forza fondamentale non solo per la qualità, ma anche per l’identità del vino, espressione autentica di una vocazione territoriale che produce ricadute utili per la collettività. In un contesto segnato da crisi climatiche, geopolitiche ed economiche, serve accelerare sulla transizione agroecologica, investendo in innovazione, ricerca, semplificazione e supporto ai produttori. La sinergia tra denominazioni e certificazione biologica è una leva strategica per rafforzare la competitività del vino italiano e rispondere a un consumatore sempre più attento all’impatto ambientale. In questa direzione si inserisce anche l’imminente introduzione del Marchio del biologico italiano, una certificazione che aumenta tracciabilità, fiducia e riconoscibilità delle produzioni biologiche nazionali”.

Next Post

La ragazza delle erbe

Mer Apr 15 , 2026
Editore: Piemme Autrice: Elizabeth Delozier Pagine: 352 Prezzo di copertina: € 19,90 Anno: 2026 A volte, la medicina più potente non si trova in un laboratorio, ma è quella che cresce silenziosa sotto i nostri piedi. Ambientato nella Provenza del 1347, il romanzo racconta di Elea Blanchet, una giovane levatrice
Romanzo storico La ragazza delle erbe

Ti può interessare anche...

seers cmp badge